a cura dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identitŕ Nazionale
inserito il
19 dicembre 2007
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, trad it., Adelphi, Milano 2007, 236 pp., € 14,00.
A sei anni dalla pubblicazione della prima raccolta appare oggi in Italia una nuova «puntata» dei formidabili aforismi di Nicolás Gómez Dávila, il grande pensatore conservatore colombiano, scomparso nel 1994.
Si tratta di un secondo estratto dalla prima opera dello scrittore — in realtŕ Dávila fu autore di un volume, Notas, scritto nel 1954 ma non immesso in commercio — Escolios a un texto implícito — ossia note esplicative apposte a un testo non ancora esistente —, uscito a Bogotŕ nel 1977. Le altre due opere, sempre di tipo aforistico, Nuevos escolios a un texto implícito e Sucesivos escolios a un texto implícito sono apparse in Colombia, rispettivamente nel 1986 e nel 1992.
Il volumetto esce, come il primo, a cura e con una Introduzione dello storico della filosofia dell’Universitŕ di Padova, Franco Volpi.
Adelphi propone cosě al lettore italiano un’altra serie di fulminanti massime e nuovi spunti di acuta e coinvolgente riflessione sulla storia dell’uomo, della civiltŕ, della Chiesa.
Nei brevissimi testi daviliani si possono infatti cogliere autentiche «perle», veri e propri lampi che illuminano orizzonti lontani e sconfinati e che riescono talora a dissolvere in un attimo intricati nodi problematici, che il confronto con la modernitŕ pone in particolare all’uomo di pensiero — ma anche all’uomo di azione — che si colloca sul versante dell’opzione religiosa e della tradizione conservatrice.