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a cura dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale



inserito il 7 ottobre 2016

MEMORANDA
Suicidio di Roma


E ra tempo che il cristianesimo venisse a salvare ciò che ancora poteva essere salvato dell'antica civiltà. Il mondo antico affondava. In generale, nessuna civiltà viene distrutta dall’esterno senza essersi innanzi tutto essa stessa deteriorata, nessun impero viene conqui­stato dall’esterno senza essersi precedentemente autodistrutto.
E una società, una civiltà non si distruggono con le loro proprie mani che quando hanno cessato di capire la loro ragione d'essere, quando la idea dominante intorno alla quale si erano dianzi organizzate ridiventa loro estranea. Tale fu il caso del mondo antico. Augusto, Orazio e Virgilio si presentano già a noi come archeologi che, con gran rinforzo di leggi e di poemi ufficiali, cercano laboriosamente di insegnare di nuovo ai romani il significato della romanità. Dopo la morte di Marco Aurelio l’antico civismo scompare definitivamente, annientato dal regime dei
pronunciamientos. Lo stesso patriottismo italiano naufragò nel cosmopolitismo provinciale. Senza dubbio vi saranno ancora, e fino alla fine, magnifiche eccezioni, uomini per i quali la patria latina non sarà una espressione vana, un Giuliano, difensore di Strasburgo e vincitore degli alamanni, un Ammiano Marcellino, soldato senza paura, storico probo e autentico, un Claudiano, l’ultimo poeta-patriota, secondo noi più commovente di Virgilio perché canta la grandezza romana in piena battaglia, di fronte al germanico, alla vigilia della suprema inva­sione. Ma le loro voci furono mal ascoltate. Le Institutions [Histoire des institutions politiques de l’ancienne France, 1875, n. ed., 6 voll., Culture et Civilisation, Bruxelles 1964] di [Numa Denis] Fustel [de Coulanges (1830-1889)], La fin du monde antique [La Fin du monde antique et le début du Moyen Âge, Albin Michel, Parigi 1968] di F.[erdinand] Lot [1866-1952] ci ricordano che la romanità tendeva già, col suo proprio peso, verso il medioevo. Anche se l’ultima calata germanica, quella che finì per far saltare le difese dei limes, non si era prodotta, la società gallo-romana evolveva verso uno stato merovingio. Le classi sociali finivano per gerarchizzarsi e chiudersi. Il colonato si avviava verso la schiavitù. Il contante spariva; la spaventosa fiscalità del Basso Impero distruggeva il commercio, rovinava l’agricoltura, spingeva allo spo­po­la­men­to. Di fronte alla crescente paralisi dell’ingranaggio ammi­ni­stra­tivo, le province, le città, le grandi proprietà stesse si organizzarono per vivere in economia chiusa. Analoga tendenza a degenerare sul terreno politico. Lo stato costantiniano, al tempo stesso onnipotente e importante, incaricato di tutto, soccombeva sotto il suo peso. Dal principato augusteo, l’istituzione imperiale si era tra­sformata in monarchia assoluta, divinizzata fin da Diocleziano, di diritto divino a partire da Costantino, comunque sulla copia del modello persiano.

René Grousset (1885-1952)
[Bilancio della storia, 1946, trad. it., n. ed., Jaca Book, Milano 1980, cap. I, Misura della civiltà, pp. 34-35; titolo originale]




Memoranda


Il senso cristiano della storia
Nicolás Gómez Dávila

Suicidio di Roma
René Grousset

Tempo di transizione
Rudyard Kipling

La storia «di tendenza»
Walter Maturi

La nozione di rivoluzione in uno storico contemporaneo
Paolo Prodi

La storia «decapitata»
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La storia non ha leggi
Nicolás Gómez Dávila

Passato e futuro
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Visione cristiana della storia e secolarizzazione
Josef Pieper

Inizio e fine della storia
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Unità della storia e unità della vita
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Teologia della storia e nuova evangelizzazione
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Passato e presente
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don Giacomo Margotti

La vera Tradizione
Fabrice Hadjadj

La storia: tre aforismi
Nicolás Gómez Dávila

La Storia prima riordina, poi spiega
Johann Huizinga

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Storia e teologia
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L'esito apocalittico
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Il tempo di Dio
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Storia e postmodernità
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La necessità di un nuovo paradigma
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[22-10-2006]

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Palafitte e società liquida
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GIANCARLO CERRELLI e MARCO INVERNIZZI
La famiglia in Italia dal divorzio al gender,

prefazione di Massimo Gandolfini,
Sugarco Edizioni, Milano 2017,
338 pp., € 25.







THOMAS E. WOODS JR.
Guida politicamente scorretta alla storia degli Stati Uniti d'America,

a cura di Maurizio Brunetti, con un invito alla lettura di Marco Respinti,
D'Ettoris Editori, Crotone 2009,
350 pp., € 24,90.







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Un cuore per la nuova Europa. Appunti per una biografia di Carlo d'Asburgo,

invito alla lettura di don Luigi Negri,
prefazione di Marco Invernizzi,
a cura dell'Istituto Storico dell'Insorgenza e per l'Identità Nazionale,
3a ristampa,
D'Ettoris,
Crotone 2010,
224 pp., con ill., € 18,00.





ROBERTO MARCHESINI,
Il paese più straziato. Disturbi psichici dei soldati italiani della Prima Guerra Mondiale,

prefazione di Oscar Sanguinetti,
presentazione di Ermanno Pavesi,
D'Ettoris,
Crotone 2011,
152 pp., € 15,90.





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